La vera devozione alla Santa Vergine

Il termine “devozione”, dal latino “devovere”, “devotio”, che significa consacrare, votare, offrire, indica l’atteggiamento fondamentale con cui l’uomo entra in relazione con Dio, un sentimento di speciale venerazione e fiducia in lui. Definisce anche il rapporto con cui il discepolo di Gesù entra in relazione con la sua Madre e, secondo le parole di Gesù stesso sulla croce “Figlio, ecco, tua madre” (Gv 19, 20), le dona il suo cuore affinché essa possa esercitare il suo ufficio materno.
Il Concilio Vaticano II e il magistero post conciliare hanno ripreso il termine “devozione”,

in relazione a Maria, illustrandone il senso con l’utilizzo di altri termini quali ad esempio: “Culto della Beata Vergine Maria”, “Pietà mariana”, ecc.

San Luigi Maria di Montfort, premette l’aggettivo “vera”, al termine devozione. Anticipando, infatti, gli insegnamenti conciliari, (Lumen gentium, 67) il Montfort distingue una “vera devozione a Maria” da altre “false devozioni a Maria” (Trattato 92-119) che devono essere evitate.

Perfetta rinnovazione delle promesse battesimali

Dopo aver spiegato le caratteristiche di una vera devozione a Maria, ma va oltre e insegna quella che lui chiama “la più perfetta” tra tutte le devozioni alla Santa Vergine, ossia quella che esige da un’anima più sacrifici per Dio, che la svuota maggiormente di se stessa e la custodisce più perfettamente nella grazia. Questa devozione è quella che unisce più perfettamente a Gesù Cristo, è la più santificante per l’anima e la più utile al prossimo.

Essa consiste in una “Consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria”, o in altri termini, in una “perfetta rinnovazione delle promesse del santo Battesimo”. Perfetta, dunque, perché compiuta consapevolmente, perché ci si serve del più perfetto dei mezzi, che è la santissima Vergine (VD 130) e perché si dà a Gesù Cristo anche il valore delle proprie buone azioni.

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Consacrazione per la missione

Il Santo di Montfort, nel suo Trattato della vera devozione a Maria, consegna ai cristiani del nostro tempo un insegnamento quanto mai attuale e confermato dal più recente magistero, ossia, il ritorno alle sorgenti del nostro Battesimo, che è stata la nostra prima e più importante consacrazione. Oggi è urgente far riscoprire, ai tanti cristiani che hanno abbandonato la fede, il tesoro del dono ricevuto del santo Battesimo, che certamente è sigillo di appartenenza alla Chiesa, corpo di Cristo, ma vissuto in pienezza, diventa condizione per un’autentica testimonianza cristiana agli uomini del nostro tempo.

Nella consacrazione battesimale, infatti, affondano le radici della chiamata alla missione di ogni cristiano. Per tale motivo il fine della consacrazione monfortana non è semplicemente la crescita spirituale di chi la vive, ma è l’apostolato e la missione per la salvezza delle anime. Ecco perché, nella visione di san Luigi Maria di Montfort, il compito di Maria nel piano della salvezza è la formazione degli apostoli degli ultimi tempi.

Perfetta rinnovazione delle promesse battesimali

 

Dopo aver spiegato le caratteristiche di una vera devozione a Maria, ma va oltre e insegna quella che lui chiama “la più perfetta” tra tutte le devozioni alla Santa Vergine, ossia quella che esige da un’anima più sacrifici per Dio, che la svuota maggiormente di se stessa e la custodisce più perfettamente nella grazia.

Questa devozione è quella che unisce più perfettamente a Gesù Cristo, è la più santificante per l’anima e la più utile al prossimo. Essa consiste in una “Consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria”, o in altri termini, in una “perfetta rinnovazione delle promesse del santo Battesimo”. Perfetta, dunque, perché compiuta consapevolmente, perché ci si serve del più perfetto dei mezzi, che è la santissima Vergine (VD 130) e perché si dà a Gesù Cristo anche il valore delle proprie buone azioni.

Consacrazione per la missione

 

Il Santo di Montfort, nel suo Trattato della vera devozione a Maria, consegna ai cristiani del nostro tempo un insegnamento quanto mai attuale e confermato dal più recente magistero, ossia, il ritorno alle sorgenti del nostro Battesimo, che è stata la nostra prima e più importante consacrazione. Oggi è urgente far riscoprire, ai tanti cristiani che hanno abbandonato la fede, il tesoro del dono ricevuto del santo Battesimo, che certamente è sigillo di appartenenza alla Chiesa, corpo di Cristo, ma vissuto in pienezza, diventa condizione per un’autentica testimonianza cristiana agli uomini del nostro tempo.

Nella consacrazione battesimale, infatti, affondano le radici della chiamata alla missione di ogni cristiano. Per tale motivo il fine della consacrazione monfortana non è semplicemente la crescita spirituale di chi la vive, ma è l’apostolato e la missione per la salvezza delle anime. Ecco perché, nella visione di san Luigi Maria di Montfort, il compito di Maria nel piano della salvezza è la formazione degli apostoli degli ultimi tempi.

Perchè Consacrarsi?

Ecco cinque motivi per affidarsi e consacrarsi a Maria e farlo nel migliore dei modi

  • 1

    Dio stesso si è affidato a lei. Il Padre per donarci il suo Figlio Gesù e Gesù stesso ci ha dato l’esempio: si è affidato a lei, nascendo e crescendo sotto la sua guida.

  • 2

    E’ obbedire al desiderio e alla volontà del Signore che sulla croce ha detto: «Figlio, ecco tua Madre». Consacrarsi a Maria è accoglierla come madre lasciandosi guidare da lei.

  • 3

    Maria ci protegge dal demonio che tenta di sviarci nel cammino che porta a Dio, insegnandoci a riconoscere l’azione e i raggiri del nemico e il peccato, rifiutandolo prontamente.

  • 4

    Donandole il nostro cuore, Maria, può riversarvi le grazie i doni spirituali di cui abbiamo bisogno. Lei stessa ha detto: «Io sono con voi ed intercedo presso il mio Figlio per ciascuno di voi, soprattutto per coloro che si sono consacrati a Me ed a mio Figlio» (25.10.2014)

  • 5

    Affidandoci a lei, ci guida al suo Figlio Gesù, insegnandoci a conoscerlo meglio e ad amarlo e guidandoci alla santità. E’ la consacrazione scelta dai Santi dei tempi moderni come Giovanni Paolo II, il papa del Totus tuus.

Via di Santità

La nostra anima, afferma san Luigi Maria di Montfort, è “immagine vivente di Dio, riscattata dal sangue prezioso di Cristo” ed è quindi volontà di Dio che noi diventiamo santi come lui in questa vita e gloriosi come lui nell'altra.

L'acquisto della santità di Dio è un’opera mirabile, ma difficile in se stessa: solo Dio può riuscirvi con una grazia abbondante e straordinaria.

I mezzi di salvezza e di santità sono noti a tutti ed esposti nel Vangelo, ma per metterli in pratica sono assolutamente necessari la grazia e l'aiuto di Dio. Ora, scrive Montfort, rivolgendosi all’anima che vuole rispondere a questa chiamata:

Tutto si riduce a trovare un mezzo facile per ottenere da Dio la grazia necessaria per diventare santi; ed è proprio questo che voglio insegnarti. E ti dico che per trovare la grazia di Dio, bisogna trovare Maria.

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